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Nuovo singolo per Max Pezzali: Mezzo pieno o mezzo vuoto

“Mezzo pieno o mezzo vuoto” è il nuovo singolo inedito di Max Pezzali in radio dal 2 maggio. Il brano anticipa la pubblicazione di “Max Live 2008″, Cd e Dvd registrati dal vivo e in uscita il prossimo 23 maggio.


“Ogni giorno veniamo bombardati da notizie che ci fanno sprofondare in una sorta di asfissiante ansia collettiva -così l’Artista racconta la nuova canzone-: l’emergenza ambientale ed energetica, la minaccia terroristica, la decadenza dei valori e dei costumi, la concorrenza produttiva dei paesi in via di sviluppo, le problematiche legate all’uso e all’abuso delle nuove tecnologie informatiche… Tutto pare suggerire che questo primo decennio del XXI secolo sia uno dei periodi storici peggiori nei quali si possa vivere, e sembra prevalere la considerazione comune secondo cui “in fondo si stava meglio quando si stava peggio”. Anche a me -conclude Max- a volte è capitato di pensarla così ma mi sono reso conto che quest’epoca burrascosa e contraddittoria porta con se anche delle straordinarie opportunità di progresso e di miglioramento. Sta a noi vedere il bicchiere mezzo pieno sfruttando al meglio i nuovi strumenti che abbiamo a disposizione”.
“Max Live 2008″ è una raccolta di grandi Hit registrate dal vivo nel corso dell’ultimo trionfale Tour che ha visto l’Artista impegnato nei Palasport di tutta Italia registrando ad ogni data il completo sold-out. L’Artista, che ripartirà per tutta Italia con un nuovo e rinnovato Tour il 14 Giugno 2008 dalla splendida cornice della Villa Reale di Monza, ha nel frattempo scritto anche un romanzo dal titolo “Per prendersi una vita”.

(da RadioItalia.it)

Nuova band e nuovo disco per Liga

Ci mancheranno. Rigo righetti e Roby “Sanchez” Pellati ci mancheranno. Rispettivamente il bassista e il batterista della “Banda”, così, simpaticamente, i fan chiamavano il gruppo con cui da anni suonava Ligabue. Due new entry infatti li sostituiranno nel nuovo tour del rocker emiliano, due americani per la precisione: Michael Urbano alla batteria e Kaveh Rastegar al basso. «Volevo nel nuovo tour un suono selvaticamente rock. - ha dichiarato Ligabue - E Rustici (tecnico del suono del nuovo tour) ha posto come condizione di scegliere lui la sezione ritmica. E quelle reperibili negli Stati Uniti sono indubbiamente le più forti oggi in circolazione. Per me che sono un romantico e ci tengo ai rapporti umani è stata una scelta dura. Ma delegare il suono e la produzione mi consente di dedicarmi al canto e alla scrittura. Intanto mi son reso conto che io cantavo veloce e davo poco spazio a basso e batteria. Molte canzoni risulteranno stravolte come “Tutti vogliono viaggiare in prima” è spiazzante».

Da pochi giorni è in onda sulle radio il nuovo singolo, “Il centro del mondo” (guarda il video), che anticipa l’uscita di “Secondo tempo”, proseguimento del primo “Best of” uscito in novembre.

Il secondo inedito si intitola «Il mio pensiero», sentimentale discorsiva con un netto contrasto fra il canto quasi da crooner di Ligabue e una base musicale elettrica e nervosa. La terza canzone, «Ho ancora la forza», è un manifesto di determinazione scritto nel 2000 per Francesco Guccini. E potrebbe essere l’inno della sinistra sconfitta.

Il nuovo tour di Ligabue partirà il 4 luglio da San Siro, dove è prevista una replica per il giorno dopo. Queste le date di tutti i concerti:

TOUR ITALIANO:

4 luglio - Milano (Stadio San Siro) – SOLD OUT

5 luglio - Milano (Stadio San Siro)

9 luglio - Firenze (Stadio Artemio Franchi)

12 luglio - Bari (Arena delle Vittorie)

18 luglio - Roma (Stadio Olimpico)

22 luglio - Cagliari (Fiera)

26 luglio - Palermo (Velodromo)

“Storia a puntate dei miei scorsi 25 anni e di come la musica abbia riempito questo periodo”

Continuo imperterrito la mia dilagante e divagante “storia a puntate dei miei scorsi 25 anni e di come la musica abbia riempito questo periodo“.

Vi ho parlato la scorsa volta della mia infanzia passata tra viaggi in auto e vecchie audiocassette. Facciamo un passo avanti. Più o meno qualche anno dopo la nascita di mio fratello (io avevo al tempo cinque anni) l’escalation di viaggi in auto andò sempre diminuendo, sia per le notevoli difficoltà di affrontare un viaggio in quattro in una Tipo, sia per le difficoltà economiche che non da allora non ci hanno mai lasciato. Lo so, lo so che state pensando: “Forse, forse tuo fratello ha portato un po’ di sfiga?”. No, non credo e poi se lo legge lui sto post chissà che combina.

Dicevamo quindi che il bellissimo vizio di girovagare dei miei si affievolì fino a quasi spegnersi. Da allora fui costretto ad una ricerca personale della musica, niente più casette e canzoni preconfezionate, ora toccava a me scegliere cosa ascoltare e cosa no. Diciamo che fino ai 14-15 anni restai in una sorta di limbo musicale, attaccato ai cantautori che non erano del mio tempo e con un consumo di musica altalenante.

E poi vennero gli 883! Ebbene si, anch’io sono passato da quella fase. Tutti i miei amici giravano con questi supertecnologici mangianastri portatili incorporati agli zaini, che avevano tanto di buco per far venir fuori le cuffie e TUTTI si “facevano” di Max Pezzali. L’acquisto sfrenato dei cd iniziò da lì a poco, prima “Nord Sud Ovest Est”, “La Donna, Il Sogno & Il Grande Incubo”,  “La dura legge del gol” (ho ancora la custodia con pallina gialla e nera che ruota all’interno) e poi altri che mi scoccio a ricordare. In quel periodo lì ero convinto che questo Max avesse capito tutto della vita e che solo lui riuscisse a descrivere così bene cosa ci stesse capitando a quell’età. Più avanti ho capito che era tutto calcolato, questo Pezzali aveva architettato ogni cosa per prenderci per il culo e fregarsi quelle diecimila lire del cd (ecco che era sto caz__ di Deca!).

Poi un giorno alla radio sento uno con l’accento romagnolo che canta: “…certe notti tra cosce e zanzare, tra nebbia e locali a cui dai del tu…” ..continua

I miei viaggi in musica

Ho viaggiato molto da bambino. Quasi ogni anno, infatti, i miei genitori mi infilavano in macchina per partire per un “lungo viaggio”. I posti in cui facevamo tappa li conosco grazie ai racconti dei miei che descrivono con dovizia di particolari tutte le volte che le ho buscate. Ho ricordi sfocati di città come Montecarlo, Venezia, Milano, Brescia, Perugia, Assisi, Courmayeu, etc.

Non voglio scrivere però un post dedicato alla mia infanzia “difficile”, ma prendo spunto dai miei viaggi infantili per farvi capire da dove nasce la mia grande passione per la (buona) musica.

Infatti, non appena lo sportello della macchina si chiudeva e lasciavamo casa, sentivo il rumore meccanico dell’ audiocassetta che mio padre infilava nell’autoradio. Dalle casse non eccellenti della macchina iniziava così a venir fuori la colonna sonora del nostro viaggio, che mi faceva da ninna nanna e da balia allo stesso tempo.

Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Fabrizio De Andrè, Lucio Battisti; questi erano i nostri compagni di strada. E noi “Bomba o non bomba” arrivavamo a destinazione. E poi si ripartiva e di nuovo la musica tornava, ed io, che forse non capivo ancora bene il significato di quelle canzoni, mi lasciavo coinvolgere da quelle parole e da quella musica.

Oggi non facciamo più quei fantastici viaggi, ma mi bastano le note di qualcuna di quelle canzoni e ad occhi aperti posso continuare a viaggiare come un tempo.

Il video a luci rosse di Jimi Hendrix

Un video che mostra il leggendario chitarrista Jimi Hendrix impegnato in torride evoluzioni sessuali con due ragazze in una camera da letto scarsamente illuminata sarà messo in vendita negli Usa a partire dalla prossima settimana. Il video, intitolato Jimi Hendrix: The Sex Tape, è stato prodotto dalla Vivid, specializzata nella vendita di film a luci rosse (suoi il famosi video hard di Pamela Anderson, Paris Hilton e Kim Kardashian) che afferma di non avere dubbi sulla identità del protagonista del filmato.

E’ lui o no? - ”Abbiamo fatto accurate ricerche - afferma Steven Hirsch, presidente della Vivid - se avessimo incertezze sulla identità del protagonista non lo metteremmo in vendita”. Il dvd include le testimonianze di due donne che hanno conosciuto bene Hendrix - morto nel 1970 all’età di 27 anni - cioè Pamela Des Barres, la più famosa groupie del mondo del rock, e l’artista Cynthia Albritton detta Plaster Caster, diventata celebre per avere creato calchi in gesso degli organi sessuali delle più famose rockstar dell’epoca (compreso Hendrix). Entrambe le donne affermano di avere riconosciuto il grande chitarrista nel video. ”Sono sicura al cento per cento che si tratta di lui”, afferma la Albritton.

La chitarra, il concerto e il sesso - Il video messo in vendita dalla Vivid, al prezzo di 39,95 dollari, dura 45 minuti. Le riprese a luci rosse durano però undici minuti, il resto è un montaggio di un concerto di Hendrix. Le immagini mostrano solo fuggevolmente il volto di Jimi, spesso ad occhi chiusi, mentre il suo corpo è mostrato con abbondanza di particolari, insieme a quelli delle due brunette protagoniste del video. Le immagini, girate in otto millimetri, sarebbero state scoperte da un collezionista che aveva comprato ad un’asta numerosi ricordi di star del rock, in un contenitore con la etichetta Black Man.

Luci rosse d’epoca - Il collezionista avrebbe venduto il film, per meno di 50 mila dollari, al distributore Howie Klein che l’avrebbe a sua volta ceduto alla Vivid. Dubbi sulla identità del protagonista sono stati però espressi dalla ex-fidanzata (”Non e’ lui: la faccia è troppo larga e le narici troppo distanziate”). Anche Charles Cross, autore di una biografia di Hendrix, ha espresso dubbi: ”L’anello portato dal protagonista del video non è mai stato visto in possesso di Hendrix”. Il video di Hendrix segue di poche settimane la apparizione di un controverso film a luci rosse di Marilyn Monroe

Primo Maggio: 1 milione di depressi?

ROMA - Più di un milione di persone, esultano gli organizzatori, per cantare, ballare, ascoltare musica e soprattutto ribadire che l’occupazione è l’emergenza prioritaria del paese così come la sicurezza sul lavoro. Anche quest’anno una marea colorata ha riempito piazza San Giovanni a Roma per il concerto del Primo Maggio organizzato dai sindacati confederali. Omaggi ai Beatles, a Celentano e a De Andrè, il jazz - al suo debutto al Concertone - il nuovo rock e alcune delle band più amate hanno animato il lungo happening che, iniziato nel primo pomeriggio (o ancora prima, per quelli che hanno viaggiato di notte e conquistato i primi posti all’alba) si è concluso intorno alla mezzanotte. Arbitro della maratona l’attore Claudio Santamaria, che si è cimentato anche con la musica cantando Bella ciao con i napoletani Bisca e Enrico Capuano, Nun te scurdà con Raiz e While my guitar gently weeps dei Fab Four.

Al nuovo rock italiano è stata riservata la prima parte del concerto, ma ha emozionato il pubblico anche l’attrice Sabrina Impacciatore che ha portato la testimonianza di due storie di morti sul lavoro. L’omaggio a Celentano in apertura, con Avitabile e Manu Dibango, poi quello ai Beatles con la Revolution di Piero Pelù che ha spaziato dai Litfiba al nuovo album, invitando con sarcasmo le “compagne precarie” a “sposare un milionario” (con riferimento a una recente gaffe di Silvio Berlusconi) e dedicando un brano “a Enrico Berlinguer, che ci manca sempre tanto”.

Debutto del jazz al Concertone con una band “all star” guidata da Stefano Di Battista e grandi applausi per Ho visto Nina volare di De Andrè con il contributo della sua voce registrata. Unico ospite straniero di questa edizione Jorge Ben, veterano della musica brasiliana. Travolgenti Elio e le Storie tese mentre il cuore della serata è stato occupato da una specie di “vertice” del nuovo rock italiano: Marlene Kunz, Afterhours, Subsonica e Baustelle, il cui leader è anche l’autore di Brucia la città, il grande successo di Irene Grandi venuta in piazza a cantare con i suoi amici anche L’albero di trenta piani di Celentano.

Sul palco di San Giovanni anche Tricarico, che ha confermato il suo ruolo di personaggio di spicco della nuova generazione con la sua Vita tranquilla, (Premio della critica all’ultimo Festival di Sanremo. Grande successo per le band salentine, gli Apres la classe e i Sud Sound System con un brano sull’aumento delle morti per leucemia all’Ilva di Taranto.

Emozionante l’omaggio agli emigranti italiani e ai caduti sul lavoro fatto da Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Claudia Gerini, che hanno commosso la piazza leggendo un elenco di nomi di vittime sul lavoro con l’accompagnamento jazz di Stefano Di Battista. La grande festa si è conclusa con Tiromancino, Max Gazzè, Ascanio Celestini, L’Aura e The Niro.

Quanto al pubblico, sono venuti da tutta Italia, si sono accampati in piazza fin dal mattino “per occupare i posti sotto il palco”, via via sono diventati centinaia di migliaia. Un pubblico di affezionati e debuttanti, prevalentemente giovani e giovanissimi. Come tradizione, qualcuno ha portato una bandiera. Quelle arcobaleno della pace, o con il volto di Che Guevara, quelle di varie sigle sindacali, qualcosa anche del Pd e dell’Arci.Per molti, il concertone è “un pretesto per una gita con gli amici, per la musica e pure un po’ di trasgressione” dice Andrea, 23 anni da Barletta. Per altri è un “simbolo”, e il viaggi fino a Roma “un impegno sociale e politico ancora vivo”. Giacomo e Loredana, baresi, sono arrivati “per festeggiare il giorno dei lavoratori precari”. Mentre Maria, 22 anni, da Palermo, vede nel Primo Maggio “un momento che da anni è simbolo della libertà di parola e espressione artistica, e di una situazione giovanile che oggi più che mai è importante ribadire”.

(da Repubblica.it)

Primo Maggio 2008

Il concerto 2008 sarà dedicato ai morti e alla sicurezza sul lavoro. Diretta Tv su Raitre, con inizio alle 15.15, chiusura attorno all’una. Aprirà lo show l’ “Anteprima del concerto” dedicata all’esibizione dei tre vincitori della rassegna Primo Maggio Tutto l’Anno: Chiazzetta NC (Lazio), Jang Senato (Emilia Romagna) e Jolaurlo (Emilia Romagna). La diretta proseguirà poi dalle 16 fino alle 01.00, interrotta soltanto dal Tg3 delle 19 e delle 23.

La diretta radio sarà a cura di Radio 2, con inizio alle 16. Per l’occasione Radio 2 trasmetterà una puntata speciale di Caterpillar e de I concerti di Radio 2, interamente dedicata al concertone Anche Satelradio, il canale per gli italiani all’estero, seguirà il concertone con appuntamenti e interviste che si alterneranno dalle 14 alle 22 all’interno di Taccuino italiano

Ultimi aggiunstamenti al cast: oltre al già annnunciato Piero Pelù, si aggiungono Tiromancino, L’Aura, Linea 77, Ascanio Celestini e Giuliano Palma & The Bluebeaters, The Niro.

Al concerto sarà inaugurata una raccolta fondi dal titolo ‘Basta morti sul lavoro’ e le immagini della maratona in diretta (in alta definizione) su Raitre diventeranno un dvd i cui proventi confluiranno nell’iniziativa.

Molti gli omaggi alle canzoni del ‘68 e ai 70 anni di Adriano Celentano da parte dei tanti artisti presenti, tra cui Subsonica, Elio e le Storie Tese, Caparezza, Tricarico, Max Gazze’, Afterhours, Irene Grandi con Baustelle, Enzo Avitabile e i Bottari con Manu Dibango, Marlene Kuntz, Après la Classe, Raiz, Sud Sound System, Bisca Zulu con Enrico Capuano e la All Star Jazz Band, guidata da Stefano Di Battista

Ecco l’elenco degli artisti che si esibiranno:

  • Subsonica
  • Elio e le Storie Tese
  • Caparezza
  • Afterhours
  • Irene Grandi
  • Baustelle
  • Après la Classe
  • Piero Pelù
  • Marlene Kuntz
  • Max Gazzè
  • Enzo Avitabile e Manu Dibango
  • Raiz
  • Sud Sound System
  • Tricarico
  • Bisca Zulu con Enrico Capuano
  • Tiromancino
  • L’Aura
  • Linea 77
  • Ascanio Celestini
  • Giuliano Palma & The Bluebeater
  • The Niro
  • Conduce Claudio Santamaria con Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini e Sabrina Impacciatore

La chitarra robot (by Gibson)…incredibile!!!

Accadde oggi

1976 - Memphis, Usa

Un giovane di 27 anni tenta di scavalcare i cancelli di Graceland, la tenuta in cui abita Elvis Presley, per incontrare il suo idolo. Viene bloccato e allontanato dalle guardie. Il suo nome, si scoprirà più tardi, è Bruce Springsteen

Le “monetine” di Daniele Silvestri

L’illusione del gioco d’azzardo, l’attesa del colpo di fortuna in grado di cambiare per sempre una vita, la felicità racchiusa in un biglietto del gratta e vinci dove’non ci sono meriti non c’è una gerarchia / ma solo il cieco meccanismo di una…lotteria’
Tutto questo è Monetine, il singolo che anticipa e da il nome al nuovo lavoro di Daniele Silvestri, un doppio album, in uscita a maggio che con grandi successi, rivisitazioni e inediti racconta il meglio della carriera del cantautore romano.
Monetine è la nuova versione di Pozzo dei Desideri (Sig.Dapatas, 1999) che dopo quasi dieci anni trova la sua forma definitiva e un sapore completamente nuovo grazie ai fiati e alle percussioni che regalano al brano una solarità e un calore latinoamericano.