I miei viaggi in musica

Ho viaggiato molto da bambino. Quasi ogni anno, infatti, i miei genitori mi infilavano in macchina per partire per un “lungo viaggio”. I posti in cui facevamo tappa li conosco grazie ai racconti dei miei che descrivono con dovizia di particolari tutte le volte che le ho buscate. Ho ricordi sfocati di città come Montecarlo, Venezia, Milano, Brescia, Perugia, Assisi, Courmayeu, etc.

Non voglio scrivere però un post dedicato alla mia infanzia “difficile”, ma prendo spunto dai miei viaggi infantili per farvi capire da dove nasce la mia grande passione per la (buona) musica.

Infatti, non appena lo sportello della macchina si chiudeva e lasciavamo casa, sentivo il rumore meccanico dell’ audiocassetta che mio padre infilava nell’autoradio. Dalle casse non eccellenti della macchina iniziava così a venir fuori la colonna sonora del nostro viaggio, che mi faceva da ninna nanna e da balia allo stesso tempo.

Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Fabrizio De Andrè, Lucio Battisti; questi erano i nostri compagni di strada. E noi “Bomba o non bomba” arrivavamo a destinazione. E poi si ripartiva e di nuovo la musica tornava, ed io, che forse non capivo ancora bene il significato di quelle canzoni, mi lasciavo coinvolgere da quelle parole e da quella musica.

Oggi non facciamo più quei fantastici viaggi, ma mi bastano le note di qualcuna di quelle canzoni e ad occhi aperti posso continuare a viaggiare come un tempo.

~ di nudello su 5 Maggio, 2008.

Una Risposta to “I miei viaggi in musica”

  1. Anche a me capita spesso che sia la musica ad accompagnarmi in qualunque posto io vada, e associo come fai tu, ogni nota ad un momento particolare della mia vita perchè la musica non ha confini, è unica!

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